Articoli

Le danze tra suoni e apparati effimeri al tempo di Margherita d’Austria

di Valentina Panzanaro In età moderna, il ballo italiano si configura come il risultato di un complesso processo di integrazione tra diverse tradizioni spettacolari locali e le strategie di rappresentazione del potere adottate dagli stati che, all’epoca, godevano di un prestigio sia a livello nazionale che internazionale. In particolare, si annoverano tra questi i ducati…

I provenzali nelle corti italiane tra XII e XIII sec.

di Gabriele Pro La presenza di materiale musicale appartenente al mondo lirico trobadorico ci è pervenuto soltanto grazie alla testimonianza di pochi testi manoscritti. Complessivamente infatti, di ben 927 poesie che sono arrivate ai giorni nostri, solamente 262 riportano una melodia. Come già Agostino Ziino affermò diversi anni fa in un suo saggio, il motivo…

Una nuova orchestra per un nuovo genere

Impiego e funzioni drammatiche degli archi nell’opera veneziana del ‘600 di Gabriele Pro Fin dagli esordi la nascita dell’opera a Venezia, si legò imprescindibilmente alla produzione di musica strumentale, la quale aveva trovato già da circa un trentennio terreno fertile in ambito veneto con la presenza di personalità musicali di spicco quali Dario Castello, Giovanni…

La polifonia vocale sacra a Roma: il mottetto

di Alessandro Lemmo Sviluppatosi in un lunghissimo arco di tempo che va dal XII secolo fino ad oggi, il mottetto costituisce una forma musicale polifonica prevalentemente vocale che conosce il periodo di massimo splendore nel Cinquecento, soprattutto nell’ambito di quella che è chiamata la scuola romana, per distinguerla da quella veneziana, più incline al madrigale…

Istantanee di vita quotidiana: il Tacuinum Sanitatis

di Maria Antonietta Cignitti L’approccio alla prassi esecutiva della musica antica, ed in particolar modo a quella medievale, fa nascere nel musicista moderno numerosi interrogativi relativi ai modi e ai tempi in cui l’attività musicale era realizzata al di fuori dalle occasioni ufficiali e cerimoniali documentate dalle cronache del tempo. La via da percorrere per recuperare questo tipo di informazioni deve necessariamente rivolgersi a fonti svariate tra cui opere letterarie,…

VERACINI: L’UMANISTA OLTRE IL VIRTUOSO

di Arianna Radaelli Francesco Maria Veracini (nato a Firenze nel 1690 e ivi morto nel 1768) è passato alla storia come uno dei più grandi virtuosi del violino della sua generazione, suscitando sia ammirazione per il suo straordinario talento musicale, sia curiosità per il suo temperamento fiero e burrascoso.  Del suo talento si racconta che avrebbe strabiliato Tartini, davanti al quale Veracini si esibì al violino con mirabile padronanza tecnica; del suo carattere intemperante fa fede un tentato suicidio, messo in atto…

Marazzoli e la cantata solistica di pieno Seicento

di Matteo Straffi Uno dei percorsi obbligati della storiografia musicale insegnata dai manuali riguarda i generi emergenti nel “nuovo” periodo barocco. La novità di questa era musicale, che per comodità faremo iniziare nel 1600 (data convenzionale della nascita del melodramma, L’Euridice di Rinuccini – Peri), è racchiusa nella pratica dell’accompagnamento strumentale di brani vocali solistici. Risulta impossibile non…

Come giocare con parole e musica: i Canoni enigmatici di Giovanni Briccio

di Cristina Ternovec Nel 1632 vengono pubblicati a Roma, da Paolo Masotti i Canoni Enigmatici Musicali a due, tre, e quattro voci, con un Discorso sopra i Canoni di Giovanni Briccio, romano. Oltre al valore musicale, che ad un primo sguardo potrebbe sembrare modesto, ma è lo stesso Briccio nell’introduzione ad indicarli soltanto come “scherzi…

Francesco Landini: musico e teorico nella Firenze del ‘300

di Maria Antonietta Cignitti «Elli con ogni artista e filosofo gìo disputando non tanto della sua musica, ma in tutte l’arti liberali, perché di tutte quelle in buona parte erudito sì n’era.» E’ con queste parole che nel Paradiso degli Alberti, Giovannni Gherardi definisce Francesco Landini musicista, letterato e ideatore di strumenti musicali tanto da…

Danze francesi del “Sig. Pietro Arnò” nei documenti della Roma di fine Seicento

di Valentina Panzanaro Nella seconda metà del Seicento numerosi artisti europei, tra pittori, scrittori, architetti e musicisti, in particolar modo francesi, diedero vita a un fenomeno di mobilità in Italia particolarmente intenso; molti di loro soggiornarono a Roma dove esercitarono la propria professione per un periodo più o meno lungo. La città era un milieu complesso, in cui coesistevano diverse opportunità d’inserimento in…

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